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Dear Apple – Didoo
Didoo

Dear Apple

Cara Apple
cosa ti sta succedendo? Come ben sai, ti sono fedele da oltre 20 anni, dal mio primo Mac SE. Lo sono stato anche nei momenti più bui e difficili della tua storia, nonostante tutto quel che dicevano sul tuo conto. Nonostante una scelta controcorrente come la mia fosse giudicata dagli altri un po’ eccentrica, bizzarra, naif.

I prodotti che realizzavi erano meravigliosamente perfetti, duravano anni e anni (la maggior parte di loro riempie ancora la mia soffitta) ed erano di una bellezza da togliere il fiato, per non parlare di quanto fossero sempre avanti a tutti (vi ricordate il 20th Anniversary Macintosh?).

Ecco, oggi non ti capisco più. Era un po’ di tempo che alcune cose non andavano più per il verso giusto (certi prodotti non erano più “la perfezione”, ma questo solo i mac-addicted della prima ora possono capirlo/notarlo) e alcune scelte mi lasciavano interdetto. Ma ultimamente stai perfino contraddicendo le basi della buona user-interaction (Human Interface Guidelines, remember?), che grazie alle rivoluzioni iPhone e iPad hai reso ormai mainstream. E se all’inizio mi davo da solo del pazzo, oggi mi consola accorgermi che non sono il solo. Ultimi in ordine di tempo, questo e questo.

Ne cito solo un paio, di cose che una volta non avrebbero passato non dico il vaglio di Steve Jobs, ma nemmeno dell’ultimo arrivato del reparto HCI.
In iOS5 le preferenze delle funzionalità sono disperse in un rivolo di settings inutili, confusi, introvabili (perfino io ogni volta devo perdere minuti per trovare quella che mi serve) per non parlare del menu che appare quando clicco su “share” in Safari: appaiono sei (6!) opzioni fra cui scegliere, tutti bottoni identici e con lo stesso colore, per cui sei costretto (!) a leggere tutte le opzioni per decidere quale ti occorre.

Ma la cosa più imbarazzante e incomprensibile l’hai raggiunta con OS X Lion: mi dici quale è il senso di fare tutte le icone grigie, specialmente quelle della sidebar del Finder in cui sono tutte uguali? Le icone colorate (e con esse le possibilità di avere un riferimento mnemonico immediato, forma e colore, ricordi? me l’hai insegnato tu!) sono da sempre state il tuo punto di forza, quello che dava colore, anima e bellezza alle tue interfacce. E adesso via, tabula rasa di anni e anni di buona user-interface? Mi sembra di esser tornato a OS7 con l’interfaccia in bianco e nero! (che per i tempi, detto fra noi, era stupenda; ma oggi?).

Ti giuro, non so più che pensare. Non c’è più Steve, d’accordo, ma questa deriva era già cominciata prima. Sei in un momento di transizione, forse di stanchezza, è comprensibile. Ma qui siamo alle basi del design (del form-factor di iPhone4, vogliamo parlarne?).

Ora ti saluto. Torno a lavorare sul mio Mac, e poi a letto a leggere un po’ di tweet sul mio iPad, puntando la sveglia sul mio iPhone prima di addormentarmi.

Un abbraccio

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