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IA Summit 2011 – Day #2 – Didoo
Didoo

IA Summit 2011 – Day #2

Oggi si è tenuta l’ultima (mezza) giornata del V° Summit dell’Architettura dell’Informazione, e la conclusione è stata decisamente ecclatante.
Si è cominciato con un bellissimo talk di Massimo Russo (Gruppo Espresso) sul tema – a me particolarmente caro – del rapporto fra editoria, quotidiani digitali e tablet, raccontato con un taglio narrativo che solo un giornalista sa dare.
Si è poi parlato di serial TV, un talk potenzialmente molto interessante ma rivelatosi troppo descrittivo e analitico, quasi un esame da entomologo del “prodotto” senza però mostrare la parte di costruzione architetturale dell'”autore”.
Poco dopo l’interessante (ed emozionante, per certi versi) talk di Federico Badaloni (collega di Russo al Gruppo Espresso) che ha presentato la propria esperienza nella riprogettazione del sito D – La Repubblica e dimostrato come le “scelte editoriali” possano portare a intuire e inventare nuovi modelli di navigazione e fruizione dei contenuti.
Altri due talk molto tecnici, che non hanno catalizzato molto l’attenzione del pubblico, ed è stata la volta del keynote conclusivo, tenuto dai “goodfellas” dell’IASummit italiano: Luca Rosati e Andrea Resmini. Luca ha raccontato la città vista come sistema informativo complesso (un rizoma di informazioni), mentre Andrea ha raccontato (nella migliore tradizione dello storytelling) il significato della correlazione e di come possa essere uno strumento per dare ordine e significato alle informazioni che possediamo oppure che vogliamo fornire. E per farlo ha trasportato la platea in un mondo fatto di Orlando Furioso e di Pulp Fiction, di Londra fine ‘800 e di epidemie di colera, di medici investigatori cavalieri pazzi assassini e maniaci, seminando citazioni e mollichine di pane per poi tirare le fila come un puparo siciliano e portarci dove voleva lui.
Insomma, sono state due giornate intense e faticose, ma molto appaganti e stimolanti: hanno messo in moto parti e neuroni del mio cervello che erano sopite, mi hanno ridato molta fiducia nel nostro ruolo di designer e architetti, nel potere maieutico del pensiero e della nostra creatività.
Chiudo questa mia ringraziando nuovamente tutto il board degli organizzatori: grazie ragazzi, avete fatto una cosa eccezionale, memorabile, fantastica. Ancora grazie di tutto cuore!

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